lunedì 24 ottobre 2011

TATAU: UNA CARTA D'IDENTITA'.

Do Ut Des
Una volta una donna mi chiese: “Cosa vuoi dimostrare con tutti quei tatuaggi?”. Bè niente, non è questo il punto.
Ho sempre amato i tatuaggi, appena i miei mi hanno dato il lascito per il primo (a sedici anni) ho fatto la prima farfallina stilizzata. Se mi chiedete se lo rifarei, vi risponderei mille volte si. Il Perchè, è il perchè di tutti coloro che si fanno i tatuaggi con la convinzione giusta e non per un semplice fattore estetico, perchè per me quella farfallina sul lato destro del mio bacino voleva dire tanto e soprattutto il superamento di un brutto periodo e l'inizio di uno nuovo. E' questo che devono “dimostrare” i tatuaggi, un qualcosa per te stessa che significhi molto, perchè starà sempre lì con te.
Vedo il mio corpo come lo spartito di una bella musica, di una melodia che racconti qualcosa di suggestivo, che mi ricordi quello che ho vissuto, il bello e il brutto di me stessa. Vedo il mio corpo come il libro della mia vita, sul quale giorno dopo giorno, anno dopo anno, scriverò quello che sento, che provo, quello che respiro.
Adoro tutti i tatuaggi, ma quelli che mi colpiscono maggiormente sono le frasi, le scritte, le parole, e soprattutto in una lingua che non sia comprensibile a tutti, perchè appunto io non voglio “dimostrare” niente agli altri, ma voglio solo che io possa ricordarmi sempre, fino a quando la mia pelle sarà vizza e piena di rughe, quello che mi ha fatto emozionare.




Amens sum, somnio et amo.


Fra un mesetto vi posterò nuove foto, perchè presto ci saranno nuovi arrivi. E a voi che tatuaggi vi piacciono? Quali preferite? E se ne avete cosa hanno rappresentato per voi?
Pina.

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