In venticinque anni ho avuto passioni della durata di uno starnuto, hobbies che inziavano a Natale e il Santo Stefano nemmeno lo vedevano. Ho provato il pattinaggio, la pittura, la danza, la musica senza mai soffermarmi più di uno scatto di una fotografia. Poi mi sono appassionata proprio alla fotografia, forse perchè veloce, istantanea, leggera. Ma mentre provavo a slanciarmi in un volo d'angelo (cadendo svariate volte) o a dipingere un quadro dada (cospargendomi di vernice dalla testa ai piedi), mentre roteavo sulle 4 ruote cercando di portare a termine 4 giri ma fermandomi solo a 1 e mezzo o mentre prendevo lezioni di canto detestando tutti gli insegnanti per la ripetizione del solfeggio, non ho mai smesso di "fare da me". Ho rivoluzionato camere da letto, il mio ufficio, ho spostato mobili, li ho dipinti, ho decorato la mia casa con oggetti diy, ho reinventato e rinnovato oggetti crendo qualcosa di "fatto da me". E mentre facevo tutto questo non ho mai smesso di sentire il bisogno di cucinare, cucinare per i miei o per il mio fidanzato, seguire la nonna mentre si adoperava in vecchie ricette e insegnare a lei qualcosa di nuovo. E perchè non unire il DIY con il FOOD? Oggi voglio inaugurare questa rubrica, nata così per caso senza nemmeno troppa riflessione. Accostare buoni piatti a degli oggetti che faccio e che potreste anche fare da soli, dandovi qualche spunto sia per cucinare che per "fare da voi".
Un bel segnalibro è un regalo che agli amanti della lettura farebbe molto piacere. Creare segnalibri personalizzati è quello che ho deciso di fare per le prossime feste di natale. Un piccolo pensiero che si può trasformare in un dono di grande valore con una frase o una dedica per il vostro amico o amica, la vostra fidanzata o vostro padre o vostra madre. Un accessorio da unire ad un libro per dedicare un augurio di buone feste. In questo segnalibro i colori predominanti sono il giallo della paglia e il verde delle decorazioni, proprio come nella ricetta che vi propongo oggi. Volete leggere la ricetta? Cliccate sulla forchetta! :)
Per 4 persone: 500 gr di tagliatelle, 500 gr di cavolfiore, 4 filetti di gallinella, 50 gr di cipolla, vino bianco qb, olio qb, sale qb. Tagliare il cavolfiore in pezzi e scottarlo in acqua portata ad ebollizione con un pizzico di sale. Una volta che il cavolfiore vi sembrerà cotto, scolatelo e fatelo saltare in una padella con un filo di olio e 20 gr di cipolla per 5 minuti. Frullate il tutto e mettete da parte. In un'altra padella fate saltare quello che rimane della cipolla con la gallinella precedentemente lavata e tagliata in cubetti. Potete aggiungere un pò di acqua di cottura del cavolfiore per facilitare la cottura. A fine cottura, aggiungete mezzo bicchere di vino bianco. Fate saltare le tagliatelle, precedentemente cotte, insieme al composto della gallinella per circa 2 minuti. Impiattate inserendo la purea di cavolfiore sul fondo del piatto e disponendo le tagliatelle sopra di esso. Io ho usato il coppapasta per impiattare. Ho inoltre inserito il composto di cavolfiore in avanzo in un contenitore da salse, per decorare il piatto. Il tocco in più? Una foglia di prezzemolto.
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