venerdì 14 ottobre 2011

VERSACE FOR H&M: ECCO LA NUOVA COLLEZIONE FIRMATA DONATELLA VERSACE. VOLETE VINCERE UN LOOK COMPLETO? PARTECIPATE AL CONTEST!

"The very best of Versace for H&M" è il nome della nuova collezione di moda di Versace per H&M che sembra aver scatenato l'ansia di molte donne/ragazze.
Ancora un mesetto buono e poi potremo indossare la nostra shopping bag e fare il carico nel nostro H&M di fiducia, di tutto ciò che è novità.
I capi di abbigliamento di Donatella Versace, per il brand svedese, risentono moltissimo dello stile della maison di moda italiana ma che (sospiro di sollievo) avrà costi molto più bassi rispetto a quelli originali della griffe (un pochino più alti rispetto alla norma del brand low cost, ma sempre accessibili).
Volete concorrere a vincere uno di questi look? Leggete sotto.
Su facebook negli ultimi giorni girava un interessante concorso legato proprio alla nuova collezione Versace for H&M. Un contest alla portata di tutti, carino e divertente, che mette in palio tre look completi di questa linea di moda low cost. E da chi sarà formata la giuria? Naturalmente da Donatella Versace.
Come fare? Andate sulla pagina facebook del concorso, lì vi indicherà (in inglese) di andare sul sito Polyvore per creare un vostro stile dedicato proprio alla nuova collezione Versace for H&M. Poi non vi resta altro che condividerlo sulla vostra pagina facebook e il gioco è fatto.
La competizione avrà inizio il 20 ottobre 2011. Siete pronte? Mancano solo 6 giorni e poi il gioco avrà inizio. Idee alla mano, uno due e tre via.


giovedì 13 ottobre 2011

AVRO' UN GRANDE FIOCCO CON UNA GROSSA LENTE.

Nell'indecisione di fare o no dei nuovi acquisti ho deciso di buttarmi nella scrittura (quindi preparatevi ad essere inondate/i di post, perchè in questa situazione mi ci ritrovo spesso).
I miei 24 anni (argh) sono andati mano nella mano con i miei sogni e i miei progetti: a 8 anni sognavo si diventare la più grande pattinatrice del mondo, indossavo i miei costumi di scena come fossero dei diamanti, quando cadevo tornavo in piedi alla velocità della luce e anche se le mie ginocchia sanguinavano, continuavo il mio balletto.
A 15 anni progettavo la mia laurea, facoltà già scelta e nessuno poteva interferire. Pensavo già a come mi sarei vestita il giorno della mia "incoronazione", che tesi avrei fatto, cosa avrei detto, i miei capelli come sarebbero stati acconciati.
A 20 anni sognavo di diventare una grande fotografa. La mia laurea mi era già troppo stretta, infondo poco mi era servita, molto sapevo già nella pratica, visto il lavoro in cui orbitavo da tempo.
La fotografia ha preso il posto dell'idea di fuggire in una grande città per esercitare quello per cui avevo studiato e soprattutto quello per cui i miei avevano speso fior fior di soldi (se penso che tutti quei fior fior di soldi sarebbero potuti andare in vestiti... eh, mi mangio le mani O_o), perchè qua, si, ho tutto quello che mi serve, un'attività avviata e solida grazie ad un grand'uomo che del suo lavoro ne ha fatta un'arte, ma l'attualità italiana ti spingerebbe, con un bel calcio nel culo, ad andartene e non far ritorno se non per Natale.
Insomma, la fotografia.
In fondo un amore che ho sempre avuto, ma che ho scoperto piano piano. Dalla prima polaroid della Spice Girls, alla prima compatta (rotta dopo i mille voli a terra per i miei amati autoscatti). Poi è arrivata la "macchina" quella con la M maiuscola, quella che quando sbagli qualcosa ti guarda e ti mette in guardia: "Ehi bambina, ma scherziamo? Se non mi metti a fuoco bene facciamo un pasticcio". Ed ha ragione lei, il mio quinto occhio (perchè con lenti a contatto o occhiali, sempre a 4 sono di natura), bisogna stare attenti, bisogna usare questa arte con precisione (visto l'elevato numero di piccole fanciulle che all'età di 12 anni si fanno regalare la reflex con il super obbiettivo, tra l'altro più peso di loro stesse - ma non fraintendete, non ce l'ho mica con voi che sognate ad occhi aperti, ma con i vostri genitori, che non capiscono che per ogni cosa c'è il suo tempo).
Quello che diventerò non ve lo so dire, ma spesso avere un progetto serve più che avere un sogno. Perchè il sogno è il padre/madre del progetto ed è sempre lì come un vero genitore, a spingerlo per arrivare.
Oggi sogno il giorno in cui appenderò il mio fiocco, non importa se maschio o femmina che sia, l'importante è che sia sano (come dicono le nonne di un futuro nipote).
Il mio fiocco avrà una grande lente, di questo ne sono sicura.

martedì 11 ottobre 2011

NON SONO CAPACE DI FARE LE TRECCE.

Ho sempre pensato che ogni cosa abbia un suo perchè. Quando ero piccola la mia mania erano i capelli; avevo una mamma che non sapeva nemmeno fare una coda, ma una nonna che dei mie capelli faceva opere d'arte. Purtroppo non ho mai potuto, anzi voluto, fare tutto quello che mia nonna voleva farmi, questo perchè, il mio orecchio sinistro un pò troppo pronunciato mi faceva vergognare, come se avessi avuto un grosso brugnolo sul naso. "Nonna mi raccomando, l'orecchio deve stare dentro!" le dicevo sempre, quindi niente code alte, pocchi/piti, trecce alla francese, niente, molti capelli sciolti per riparare quello che io credevo il mio "mostro". Poi il mio nemico è scomparso (grazie ad un operazione chirurgica che ha livellato tutti i miei complessi - che dio salvi la chirurgia usata bene) e da quel giorno è nata una nuova agonia.  
Non sono capace di fare le trecce.
Vi chiederete, ma come no? No, ho provato di tutto, video, tutorial, spiegazioni, enciclopedie (ovviamente quest'ultime non esistono, ma forse se imparerò ne pubblicherò una). Niente, l'unica soluzione su cui riesco, è la banalissima treccia (imparata da piccola con i fili). Stop, tutto il resto è noia (come diceva Califano).
Per riparare alla mancanza, mi sono buttata sui capelli corti, pensavo: "Con il caschetto non mi verrà mai voglia di farmi una treccia", ma dopo qualche mese riecco i miei capelli lunghi e la voglia sfrenata di avere una bella treccia alla francese, a spiga, che parta da sotto e finisca sopra, che parta da sopra e finisca sotto, che attraversi tutta la nuca, che ti faccia da passata o da ornamento ai capelli. Insomma una TRECCIA, con la T maiuscola. 
Pina.

lunedì 10 ottobre 2011

Abc..

A come Andrea la persona più importante della mia vita..
B come borchie, la mia ossessione di questo autunno, le applicherei ovunque!
C come caldo, quello che ci stiamo lasciando alle spalle e quello che ritroveremo nei piumoni con una bella cioccolata!
D come destino, ci credo veramente, ogni cosa ha un suo perché, anche la più insignificante.
E come eclissi, il buio totale..io ho paura del buio, tutte le insicurezze riaffiorano nell’ombra .
F come finestra, amo guardare fuori, vedere ma non essere vista, la spontaneità che colgo è affascinante.
G come gossip, sono una ciacciona di natura, e adoro commentare tutto.
H come Hollywood, quanto vorrei toccare e arrampicarmi sulla celebre scritta sulle colline di Los Angeles!
I come ispirazione, qualsiasi cosa mi crea ispirazione, ogni cosa intorno a noi è ispirazione basta saperla afferare.
L come libri, la mia passione, li divoro..passo dai classici ai più moderni e leggeri in un secondo..l’importante è viaggiare con la mente, in altri luoghi, in altre epoche e cercare di vivere, in quel momento, un’altra vita.
M come mamma, è scontato lo so, ma per me non lo è poi così tanto..la mia mamma è la mamma con la M maiuscola, quella che si lamenta sempre del disordine, che non faccio mai niente, quella che per una cosa inizia a urlare e tira fuori storie primitive che non c’entrano nulla, quella che non fa l’amica ma che mi ha coperto un sacco di volte, quella che non mi dice ti voglio bene tutti i giorni, ma è la prima che cerco quando ho bisogno di quell’abbraccio senza parole..pieno di silenzi.
N come novità, amo qualsiasi cosa che sia identificata come nuova, devo ringraziare la mia curiosità per il nuovo se sono qua!
O come occhi….lo specchio dell’anima..
P come passione, ne ho tantissime alcune ossessive altre temporanee..dalla musica che mi accompagna in ogni momento della giornata allo shopping che più che passione è un vero amore.
Q come quaderno, ne ho uno rosso sempre con me, nella borsa, sul comodino la sera, ci scrivo di tutto, dai pensieri, alle idee, alle varie liste che ogni tanto vengono fuori!E’ il mio compagno di viaggio..
R come risata, amo ridere, e amo circondarmi di persone sorridenti!
S come scarpe..aaaaaaaaaa..le adoro, alte, basse, colorate, aperte, chiuse, eleganti, sportive e chi ne ha più ne metta. Averle, lì, nella scarpiera (qualcuna anche sotto il letto), tutte precise mi riempie di gioia, come se insieme componessero un’opera d’arte in costante evoluzione..
T come t-shirt, ne ho dozzine e dozzine, ma ogni scusa è buona per comprarne una! Il capo must have in assoluto!
U come uragano, me stessa in una parola..la mia mente è in costante movimento..
V come valigia, quando sono lì per farla ho il terrore del “cosa mi porto” e del peso, ma la frenesia che scatena è indescrivibile..è sempre collegata ad un viaggio e io amo viaggiare..
Z come Zara, il luogo dove tutte le donne impazziscono. Scarpe, accessori, vestiti, vestiti, e ancora vestiti. Una volta entrate il nostro cervello viene offuscato e veniamo trasportate dalla voglia irrefrenabile di comprare, di aggiudicarci il capo più in della stagione.. E nel periodo dei saldi perdiamo ogni minimo cenno di ragione e ci facciamo trasportare dall’istinto, come animali, fiutiamo l’occasione e la difendiamo con le unghie e con i denti..ma cosa ci vogliamo fare? Siamo donne!

giovedì 6 ottobre 2011

STILI ECOSOSTENIBILI: ECCO LA NUOVA COLLEZIONE HENNES e MAURITZ.




Hennes E Mauritz (meglio conosciuti come HeM), i riempitori di armadi con capi economici ma sempre alla moda, hanno deciso di buttarsi nell'eco-sostenibile. Abbigliamento realizzato solo con cotone organico e materiali riciclati sono la nuova frontiera dell'anno 2011. Riciclati ma non "Non appetibili", come la collezione Conscious* - Stili ecosostenibili inaugurata il 14 aprile scorso.
Colori e linee semplici, bianco e verde come colore predominante e qualche drappeggio a rendere ancora più interessanti i capi. Un look romantico con vestiti a balze, camicette e t-shirt con inserti in sangallo, gonne lunghe e vaporose e molti short a vita alta.
La nuova linea autunno/inverno ci propone anche borse e scarpe dalle fantasie floreali per rimarcare l'essenza "naturale" degli oggetti. Bei capi di stile con un tocco di "nature" che non guasta mai.
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