Voglio aprire il post con questa bellissima immagine, non è tanto la foto (risata sarcastica) ma il titolino lassù in alto, quello sulla sinistra... VOGUE. Ebbene si, il mio progetto è stato pubblicato anche su Vogue.it e questo mi rende tremendamente orgogliosa.
Ma passiamo ad altro.
In questo week-end di non lavoro lavoro, ma di lavoro (in poche parole, non ero in ufficio, ma non mi sono riposata nemmeno un secondo), ho fatto molte cose, tra cui un maglione extra large (come piacciono a me) che presto vi farò vedere.
In questo week-end di non lavoro lavoro, ma di lavoro (in poche parole, non ero in ufficio, ma non mi sono riposata nemmeno un secondo), ho fatto molte cose, tra cui un maglione extra large (come piacciono a me) che presto vi farò vedere.
Oggi ho deciso di inaugurare la sessione di post: "Cose che capirai di volere" (lo prendo in prestito da un noto gruppo su facebook). Una sessione sulle mie voglie della settimana, solitamente il week-end porta voglie facilmente saziabili con una bella giornata di shopping e voglie invece che vi resteranno fra il palato e la gola, praticamente sulla lingua.
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Partiamo con l'elenco:
Sabato mattina ero in giro con i miei due frugoletti (cuginetti gemelli di quindici mesi), decido di entrare nel favoloso mondo de L'Erbolario per acquistare una tisana "da giovane" (digerente) con lo stupore della commessa che si chiede come a ventiquattroanni si possano avere problemi di intestino. Lascio la risposta al cielo. La commessa (ancora stupita) mi porge una scatolina con dei campioncini (una prassi spesso svolta). Nel tornare a casa decido di aprirla e farmi inebriare (la parola giusta è questa) da uno splendido odore di giardino di rose, rose rosa, bellissime rose rosa. Avete presente la gocciolina al lato della bocca che veniva a Sailor Moon alla vista di Marzio? Bene, ecco la mia raffigurazione in quel momento. Dolcezza, freschezza, sogno, immaginazione, bontà, rilassamento, tutto questo con una semplice acqua di rose.
Se volete entrare nel favoloso mondo dei sogni, e trasformarmi in Alice nel paese delle meraviglie, questi qua sopra sono i prodotti giusti. Se poi volete accalappiare qualche uomo, una bella scia di acqua di rose rosa fa proprio al caso vostro. Garantisco.
Questa è la prima delle cose che presto sarà posta sul comodino vicino al letto di camera mia. La giornata di sabato è poi continuata con la fatidica domanda: "Cosa cucino stasera?", il sabato solitamente è il mio giorno, sola in casa fino a cena, penso a tutto io. Le mie sperimentazioni del sabato finiscono sempre (durante l'assaggio) nel gioco: "Indovina cosa?", chi è a cena da me dovrà indovinare tutti gli ingredienti che ho usato, a volte con l'incredulità degli ospiti. Ho deciso di dare un'occhiata sul web per carpire qualche ricetta da rifare o dalla quale prendere spunto. La foto di un "Polpettone" su GialloZafferano mi ha fatto esclamare: "voglio questo".
Riporto la foto dal sito perchè, ve lo dico sinceramente, quando mi è venuto in mente di scrivervi la ricetta, del polpettone non c'era nemmeno una traccia (pure lo spago si sono mangiati... scherzo ovviamente). La ricetta è molto semplice e facile da preparare, la cottura un pò più lunga, ma visto che come dico sempre al mio ragazzo "le cose cuociano con il fuoco e non perchè le guardi te" , potete fare altro durante.
Ingredienti:
- 250 gr di macinato di vitello
- 100 gr di mollica di pane
- 150 gr di salsiccia
- 2 uova
- 4 braciole di viello (circa 250 gr)
- prezzemolo, rosmarino, salvia, aglio
- burro
- noce moscata
Partiamo. In una casseruola inserite la carne macinata, la salsiccia, il prezzemolo, un aglio schiacciato, le due uova e la mollica di pane. Impastate il tutto e aggiungendo il sale e la noce moscata. Impastate finchè non diventa abbastanza solido da formare un cilindro (se vi sembra ancora molle, potete aggiungere del pangrattato per addensare). Una volta fatto il ripieno pensiamo alla copertura. La diversità di questo polpettone è il fatto che il ripieno è avvolto in delle fettine di vitello, che creeranno una crosticina molto succulenta. Prendete le 4 braciole di vitello (la ricetta originaria parlava di fettine abbastanza spesse, io ho scelto una sorta di carpaccio, qualche millimetro in più del carpaccio, proprio per creare una sottolissima copertura croccante) e cercate di avvolgerci il più possibile il ripieno che avete creato, poi fate un battutino di aglio, ramerino e salvia e una volta legato il polpettone con lo spago, cospargetelo con le spezie.
Ora passiamo alla cottura. Scegliete una padella abbastanza capiente e versateci olio q.b. una noce di burro e successivamente il vostro polpettone. Cuocete iniziamente due minuti per parte (sopra, sotto e ai lati) e poi lasciate in cottura per almeno un'ora. Se notate che l'olio in cui sta cuocendo si sta ritirando, potete aggiungere via via un pò di brodo.
Dopo cinquanta minuti controllate la cottura con uno stecchino da denti, se dopo il foro dello stecchino, il liquido che esce è trasparente, il vostro piatto è pronto, se altrimenti fosse rosso, la cottura ancora non è finita. Io ho alzato il fuoco (che deve essere basso per tutta la cottura) negli ultimi 5 minuti per far diventare più croccante la crosta del polpettone.
Ponto per mangiare!
Queste sono le due cose che ho capito di volere nel mio week-end, vista la creazione di una maglia extra-large, possono proprio dire che il numero dei desideri quasi esauditi sono tre.
Voi che mi dite delle cose che capirete di volere? Qualche desiderio in questo week-end? Fatemi sapere. Alla prossima!
Voi che mi dite delle cose che capirete di volere? Qualche desiderio in questo week-end? Fatemi sapere. Alla prossima!



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