giovedì 16 febbraio 2012

SONO UN FRULLATORE E NON ME NE FREGA NIENTE DELLE MUTANDE DI BELEN.

"E poi a un tratto l'amore scoppiò dappertutto". Così diceva Fabrizio De Andrè ormai troppo lontano. San Valentino è passato da due giorni, la festa degli innamorati, una delle tante feste consumistiche dei nostri anni. Non pensate che io voglia fare l'acidella di turno, no affatto, io San Valentino l'ho festeggiato davvero, ma la realtà è la realtà. Febbraio sembra essere connotato come il mese dello "spettegolamento", fra San Valentino, San Remo, il Carnevale, insomma, chi di voi non ha raccontato la propria serata d'amore alle amiche? O chi di voi non ha visto San Remo attaccata al pc per scrivere sui vari social network i commenti sui vestiti o sulle permormance degli artisti? 



Fin da piccola, avevo l'aria da sognatrice, di quelle che la mattina quando gli occhi si aprivano da soli, prendono il piumone e si sforzano di stare sotto, per finire ancora il sogno. Tante altre volte invece, non riuscendo ad addormentarmi, decidevo il sogno da fare, e piano piano, viaggiando con la mente gli occhi si chiudevano da soli. Non so se poi il sogno lo continuavo anche dormendo, ma è un dubbio al quale non ho mai voluto dare una risposta. E quante volte abbiamo sognato l'abito perfetto, l'uomo giusto, la frase che calzava in moto ottimo all'occasione giusta. E quante volte abbiamo sognato ciò che realmente volevamo, ciò che non riuscivamo ad avere il coraggio di fare. Poi diventi grande e capisci che è giusto buttarti, provarci, inciampare nelle cose, molto meglio che non fare. 

Mia piccola Amélie, lei non ha le ossa di vetro. Lei può scontrarsi con la vita. Se lei si lascia scappare questa occasione con il tempo sarà il suo cuore che diventerà secco e fragile come il mio scheletro. Perciò si lanci, accidenti a lei!
Il mio film preferito "Il Favoloso Mondo di Amélie". 
 
Insomma, non so bene se questo post sarà un post su San Valentino o su San Remo. Oppure di filosofia morale? Oppure di gossip? O di semplici considerazioni? E' un post acido o innamorato? E' di quelli dolci o stronzi? E' di quelli decisi o insicuri? E' un post sui sogni o sulle realtà? Impulsivo o riflessivo? Chi lo sa. D'antronde sarà un pò come me: acida e innamorata, dolce ma stronza, decisa ma insicura, sognatrice ma con i piedi per terra. Avete presente un frullatore? Se inserite cose, tutte quelle che vi vengono in mente, e date il via senza mettere il tappo, ad ogni giro, qualcosa sputerà. Ecco, io sono così. 


Ma una cosa l'ho capita. Le mutande vanno sempre messe. Perchè se l'Italia sta 12 ore, comprese le notturne, a chiedersi se Belen avesse o no le mutandine, bè, un pò mi spaventa. Io vorrei invece parlare dei giovani, si dei nuovi cantanti italiani, che forse qualcosa da dire ce l'hanno, prendi Erica Mou, 21 anni e testi raffinati, musica piacevole, e un visino dalla bellezza di altri tempi. Oppure Celeste Gaia, occhi blu cielo, capelli color paglia e una canzoncina orecchiabile e simpatica (purtroppo già buttata fuori). Oppure Marco Guazzone dalle sonorità più europee che italiane e dal bel visino, che non guasta mai. Insomma, ma che ve ne frega se Belen aveva deciso di lasciarla all'aria? Voi, uomini di poca fede, cosa fantasticate? Pensate per caso che Belen, senza mutande, possa innamorarsi di voi? E se invece le mutante ce le avesse avute? Che ve ne frega?

1 commenti:

Saretta ha detto...

Sante, santissime parole!!

Saretta

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