Quando decidi di condividere il tuo spazio con un'altra persona, nei primi 5 minuti pensi a tutte le cose che per te sono rigidamente indispensabili. Pensi ai calzini in giro per casa, all'acqua non tappata, allo sportello aperto, ai centimetri da rubare nell'armadio; Pensi all'alito pesante del risveglio, a dove andrai quando sarai in fase "litigio", pensi alle gocce di acqua sul pavimento, agli schizzi di dentrifricio sullo specchio, alle puzzette che senti dalla stanza accanto, ai ritardi, agli anticipi, alle lavatrici.
Quando sei nella fase "sabato e domenica a volte", qualle fase che ti vede in coppia in casa da soli solo qualche volta al mese, soprattutto il sabato e la domenica, pensi che la fase descritta sopra sia sempre più lontana: come puoi raccattare tutti i giorni calzini puzzolenti a giro per la camera?! Impossibile. Tutto cancellato, barri nella tua agenda personale, la voce "convivenza" nella lista delle prossime missioni.
Poi ti trovi a decidere di riempire uno dei regali che vi siete fatti: la scatola del tè. Così corri al primo supermercato della zona, ti immergi nella corsia "colazione, caffè, tè.." e spulci tutte le confezioni possibili, metti tutto nel carrello, corri a casa e riempi con il sorriso che ti arriva dai piedi alla schiena, facendo il giro della testa, la tua scatolina del tè.
"Amore che infuso preferisci stasera?" "Camomilla e menta piperita, e tu?" "Fragola e mango".


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